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Ogni immagine custodisce in sé il mistero del tempo: ciò che siamo stati, ciò che siamo e persino l’eco di ciò che potremo diventare. È memoria che si fa forma, rappresentazione del passato che si intreccia con il presente e tende verso il futuro. Che sia scolpita nella pietra, tracciata su una tela o catturata da una fotografia, l’immagine parla prima ancora che la parola prenda voce.
Essa vibra di emozioni immediate, istintive: può bruciare di intensità o sfiorare con delicatezza, avvolgere di calore o gelare di freddezza, restare immobile come un’ombra o esplodere di movimento e vita. In ogni sua espressione restituisce l’essenza di un’epoca, di una società, di un solo irripetibile momento.
A volte l’immagine si offre come illusione del più antico sogno umano: l’immortalità, l’eterna giovinezza. Altre volte riflette il suo opposto, svelando il lento declino, la fragilità, la morte.
Così, da un’immagine può emergere il sentimento più profondo e nascosto dell’animo umano, ciò che nemmeno le parole osano rivelare.


La fotografia, come tutte le “grafie” ha infinite sfaccettature, Ognuno illumina la propria.
Alcuni prediligono l'arte, altri riportarono notizie senza badare alla foto perfetta, altri ancora ritraggono nature morte, microscopici insetti o grattaceli. Eventi sportivi, montagne, paesaggi,, animali, conflitti….infinite sono le possibilità d 'espressione con in mano una fotocamera.
Personalmente amo vivere situazioni e fermare l' attimo delle vicende, partecipare non solo come fotografo, ma come spettatore che ferma di tanto in tanto ciò che l'occhio vede ed esprime con la tecnica ciò che il cuore prova.
Mille fotografi diversi fotografano diversamente mille eventi uguali.
Alcuni sono più sensibili, altri più tecnici, alcuni prediligono cose altri altre,
Ma in ogni caso, tutti i professionisti di questo settore estrapolano, l'anima che guida le vicende della vita.

